80 ANNI DI GRUPPO RAGNI
80 ANNI di Grande Storia Alpinistica Sabato 20 dicembre alle ore 18:00 In Magnifica Comunità di Cadore a Pieve di Cadore












DAL CADORE ALL’EIGER VENERDI’ 12 DICEMBRE 2025 ORE 20.45 MAGNIFICA COMUNITA’ DI CADORE PIEVE DI CADORE

100 anni di Solleder Lettenbauer

IL VIDEO – ANTELAO SKI ALP MEETING 2025
RICORDANDO FEROX
Un Caro ricordo dal tutto il Gruppo Rocciatori Ragni.
Ciao Presidente Ferox.
Sembra ieri che hai lasciato questo mondo , invece il tempo passa e anche veloce , ma tu Ferruccio sei presente dentro i nostri migliori pensieri. E ci manchi! So che ste righe i cuori e i ns pensieri non li leggerai o meglio non come avresti fatto da vivo ma voglio ingenuamente credere che lo spirito Veda e Vaghi! CIAO VECCHIO… “Tony Mereu”
Ferruccio è stato un onore conoscerti e trascorrere delle magnifiche giornate assieme, aprendo vie nuove ed apprezzando il tuo enorme talento alpinistico ed umano, non intaccato anche quando la malattia mordeva con furia. “Maurizio Bergamo”

VIE: UGO DE POLO E RAGNI – PUPO DE BAION – MARMAROLE
Via di destra della foto
VIA UGO DE POLO (anno 1969)
Via dedicata al Ragno Ugo De Polo (Buganza), morto nei giorni di apertura della via.
Apritori: Urbano Tabacchi-Alberto Rolandi- Gianpiero Genova – Franco De Polo (Pela)
La via descritta nella Guida Berti (Vol.1 parte 1)
Tracciato : supera lo zoccolo basale nel grande diedro centrale, traversa sotto il tetto che sbarra lo stesso e si porta sulla cengia anulare (in verticale dello spigolo E).
(Tiro chiave): dalla cengia, la via supera l’imminente strapiombo, si porta sotto il tetto e lo supera con traverso sulla sinistra fino a sbucare sulla verticale della logica fessura-camino in piena parete SE (utilizzati cunei di legno). La via segue poi la logica fessura-camino fino in vetta (utilizzati alcuni chiodi a pressione).
Via di sinistra della foto
VIA DEI RAGNI (anno 1983)
Apritori: Marco Bertoncini e Renato Peverelli.
La via descritta nelle Dolomiti Bellunesi (1983) (sezione vie nuove)
Tracciato : supera lo zoccolo basale seguendo prima l’evidente diedro giallo e poi la facile parete fino alla cengia anulare (3 tiri usati ormai da 40 anni circa in abbinamento alla via Olivo).
Supera il grande tetto di 12 m e poi, in parete SE, segue pressoché verticalmente un’evidente rigola nera in placca fino in vetta.




